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Palazzo Huigens a Livorno

Palazzo Huigens

- Lau­ra Giu­lia­no -

Esem­pio tipi­co di resi­den­za mer­can­ti­le, il Palaz­zo Hui­gens, sede del­la Coo­pe­ra­ti­va Iti­ne­ra, è tra le archi­tet­tu­re sto­ri­che più note­vo­li e rap­pre­sen­ta­ti­ve di Livor­no. Fu costrui­to nel 1706 dal ric­co mer­can­te di Colo­nia Odoar­do Bras­sart, ed in segui­to acqui­sta­to dal mer­can­te Anto­nio Hui­gens, suo con­cit­ta­di­no, che ha lascia­to il nome alla resi­den­za.
Que­sto edi­fi­cio, come mol­ti altri che sor­go­no lun­go i cana­li, pre­sen­ta una tipo­lo­gia par­ti­co­la­re ed uni­ca che ha con­di­zio­na­to l’ar­chi­tet­tu­ra e l’ur­ba­ni­sti­ca del quar­tie­re Vene­zia.
La tipo­lo­gia del palaz­zo mer­can­ti­le è per­tan­to un model­lo archi­tet­to­ni­co con carat­te­ri­sti­che rico­no­sci­bi­li tra cui una strut­tu­ra su tre livel­li: la can­ti­na, sot­to il pia­no del­la stra­da, con affac­cio diret­to sul cana­le fun­zio­na­le al cari­co, sca­ri­co e depo­si­to del­le mer­ci. Spa­zi ampi uti­liz­za­ti come veri e pro­pri nego­zi, le can­ti­ne era­no anche luo­ghi di incon­tro e di scam­bio com­mer­cia­le, di ven­di­ta e di pic­co­le trat­ta­ti­ve. Spes­so, nel­le can­ti­ne era­no pre­sen­ti pic­co­li pas­sag­gi inter­ni con sca­le che si col­le­ga­va­no con i magaz­zi­ni del livel­lo supe­rio­re, uti­liz­za­ti per lo stoc­cag­gio del­le mer­ci. Al pri­mo livel­lo poi, le abi­ta­zio­ni, spa­zi di vita quo­ti­dia­na ma anche uffi­ci com­mer­cia­li non­ché luo­ghi di incon­tro mon­da­no ani­ma­ti da feste e rice­vi­men­ti. Una curio­si­tà: le ampie fine­stre di cui sono dota­ti que­sti palaz­zi ser­vi­va­no per far pas­sa­re la mer­ce con l’ausilio di car­ru­co­le, nel caso in cui le can­ti­ne e i magaz­zi­ni fos­se­ro com­ple­ti.

Livorno Cortile di Palazzo Huigens

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