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9 Maggio 2019 | Categoria: Cultura | Inserito da: Itinera | Commenti disabilitati su Memoria fotografica: storia di un recupero collettivo

La Fon­da­zio­ne Car­lo Lavio­sa, part­ner del pro­get­to “Memo­ria foto­gra­fi­ca, sto­ria di un recu­pe­ro col­let­ti­vo”, ha rea­liz­za­to il video “Memo­ria foto­gra­fi­ca — Recu­pe­ro dell’archivio di Danie­le Dai­nel­li”.

Rea­liz­za­re que­sto bre­ve docu­men­to sul recu­pe­ro dell’archivio foto­gra­fi­co Dai­nel­li — spie­ga il diret­to­re arti­sti­co del­la Fon­da­zio­ne Car­lo Lavio­sa Sera­fi­no Fasu­lo — ha per­mes­so di por­re l’accento su temi cari al nostro ope­ra­re: il lavo­ro alta­men­te spe­cia­liz­za­to, il lavo­ro crea­ti­vo, il lavo­ro volon­ta­rio, la foto­gra­fia come for­ma d’espressione indi­vi­dua­le che si tra­sfor­ma in frui­zio­ne pub­bli­ca, ‘affla­to col­let­ti­vo’. È sta­to natu­ra­le tro­va­re dei lega­mi tra il patri­mo­nio di un foto­gra­fo e quel­lo di una cit­tà, stret­ta­men­te con­nes­si dal fan­go. I segni che la tra­ge­dia ha lascia­to diven­go­no nar­ra­zio­ne, testi­mo­nian­za ico­ni­ca e tem­po­ra­le dell’evento che ha tra­vol­to Livor­no il 10 set­tem­bre 2017. Il fan­go ripu­li­to sapien­te­men­te dal­la pel­li­co­la lascia trac­ce che si tra­du­co­no in imma­gi­ni ine­di­te, uni­che ed esal­ta l’atto foto­gra­fi­co, nel­lo spe­ci­fi­co le fa foto­gra­fie di Dai­nel­li, nel­la sua natu­ra indi­ca­le, impron­ta di un even­to che ha cer­ca­to il sup­por­to di cel­lu­lo­sa per impri­mer­si nel­la memo­ria, per dive­ni­re reli­quia”.


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