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14 maggio 2018 | Categoria: Archivio | Inserito da: Itinera | Commenti disabilitati su Alfa Castaldi — Retrospettiva 1956–1995

ALFA CASTALDI RETROSPETTIVA 1956–1995
a cura di Archi­vio Alfa Castal­di
Inau­gu­ra­zio­ne Saba­to 19 mag­gio ore 18.00, Palaz­zo Mala­spi­na, San Dona­to in Pog­gio
La mostra rimar­rà aper­ta fino al dome­ni­ca 8 luglio 2018

Pro­ta­go­ni­sta del­la sce­na cul­tu­ra­le mila­ne­se degli anni 50–60, Alfa Castal­di ha tra­sfor­ma­to anche la foto­gra­fia di moda in un’opera d’arte. Anche gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con la moglie Anna Piag­gi. Figu­ra chia­ve del­la foto­gra­fia ita­lia­na, Alfa Castal­di, nato nel 1926, è allie­vo del cri­ti­co d’arte Rober­to Lon­ghi e nel­la Firen­ze del dopo­guer­ra segue tra le facol­tà di Archi­tet­tu­ra, Let­te­re e Filo­so­fia, un per­cor­so di stu­di tumul­tuo­so, ma inte­res­san­te. Alfa abban­do­na la bre­ve car­rie­ra uni­ver­si­ta­ria e si dedi­ca inten­sa­men­te alla foto­gra­fia. Tra il 1954 e il 1961 fre­quen­ta a Mila­no l’ambiente intel­let­tua­le e arti­sti­co del quar­tie­re Bre­ra e del Bar Jamai­ca; luo­ghi che lo for­ma­no cul­tu­ral­men­te, ma soprat­tut­to rap­pre­sen­ta­no un pun­to d’incontro per i pro­ta­go­ni­sti di un perio­do crea­ti­vo mol­to atti­vo. Castal­di respi­ra un’atmosfera viva, ric­ca di sti­mo­li socia­li, all’interno del­la qua­le sce­glie la foto­gra­fia come uni­ca for­ma di espres­sio­ne adat­ta a rac­con­ta­re la rina­sci­ta del­la vita cul­tu­ra­le ita­lia­na.

In mostra a Palaz­zo Mala­spi­na le sue ope­re foto­gra­fi­che più rap­pre­sen­ta­ti­ve del perio­do 1956–1995.

Flyer infor­ma­ti­vo (PDF)


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